|

|
|

|
|
|
|

|
|
|
|
|
|
|
Visite organizzate
|
|
Il Parco Ornitologico Martinat rinnova le sue proposte per le scuole di ogni ordine e grado e per bambini e adolescenti raggruppati nelle esperienze di Estate Ragazzi e di altre attività organizzate da Enti pubblici e privati.
|
|
|
|
Aiutare il parco...
|
|
Il Parco Ornitologico Martinat rinnova le sue proposte per le scuole di ogni ordine e grado e per bambini e adolescenti raggruppati nelle esperienze di Estate Ragazzi e di altre attività organizzate da Enti pubblici e privati.
|
|
|
|
Percorso 1 - Voci dalla Foresta
|
|
|
|
|
Percorso 2 - La Giungla e il Cortile
|
|
|
|
Percorso 3 - Evoluzione, competizione, collaborazione
|
|
|
|
|
|
Percorso 1 - Voci dalla foresta
Senso e obiettivi generali Le percezioni sonore, soprattutto nella fase in cui prendiamo contatto con ambienti nuovi, costituiscono indiscutibilmente uno degli elementi esperienziali più forti, tanto più se si considerano le rilevanti influenze che esse hanno sulla dimensione emotiva: basti come esempio illuminante la centralità dei sottofondi, musicali e genericamente sonori, in prodotti come il cinema e le altre forme di fiction, il cui successo si gioca sulla capacità di suscitare emozioni. Da questo punto di vista, il Parco offre un’irripetibile ricchezza di voci insolite o sconosciute; le esperienze previste da questo percorso si propongono, tramite situazioni percettive strutturate che sfruttano questa ricchezza, di offrire occasioni in cui l’udito diviene il principale strumento conoscitivo dei visitatori. Si apre cosi una realtà “altra”, fatta di suoni ignoti e affascinanti che dovranno essere riconosciuti e riempiti di significato dai giovani visitatori, consentendo un’esperienza che li porti a valorizzare i “banali” rumori della loro quotidianità.
Materne e primo ciclo elementari I bambini di questa fascia di età sono caratterizzati da una curiosità innata, dal bisogno di scoprire il mondo che li circonda, costruendo la propria conoscenza con un approccio essenzialmente concreto e manipolatorio delle cose. Vengono dunque proposte attività che assecondano e stimolano questa modalità percettiva e questa forma dell’apprendimento, coinvolgendo i piccoli visitatori nel riprodurre le diverse sonorità e individuarne l’origine, nel re-inventarne attraverso somiglianze e semplici metafore il significato.
Attività L’attività proposta, partendo dall’esperienza diretta della visita e da momenti di ascolto più guidati, conduce i piccoli partecipanti a saper riprodurre e attribuire alcuni suoni attraverso materiali rintracciabili all’interno del parco stesso e con l’uso di semplici strumenti sonori.
Secondo ciclo elementari Il maggior sviluppo cognitivo presente nei soggetti che frequentano questo ordine di scuola rende appropriato l’uso di esperienze sensoriali artificiali capaci di modificare e indirizzare l’attività percettiva, come l’uso di bende e altre attività strutturate, ma richiede anche una particolare attenzione alla cura della dimensione emotiva. Queste condizioni possono rendere più complesso l’incontro con l’ambiente naturale, mettendone in luce aspetti imprevisti o sottovalutati, e consentono di condurre i bambini a re-interpretare le relazioni fra il proprio mondo interno e il mondo esterno (io – l’altro) e fra dimensioni diverse del soggetto stesso (pensare – sentire).
Attività L’animazione prevista, suddivisa in diverse fasi strettamente connesse tra loro e con la visita zoologica, trasporta i partecipanti attraverso diverse esperienze: dal semplice ascolto a occhi chiusi alla ricostruzione di mappe sonore, fino al “passeggiare” nella natura a occhi bendati, guidati solo da propri coetanei (costruzione di fiducia nell’altro – responsabilità verso l’altro). L’analisi di forme insolite di percezione del mondo esterno funge da stimolo a ri-pensare il proprio rapporto con il quotidiano, con il vicino di banco, con la dimensione sociale.
Medie L’emozione, la curiosità, il senso dell’insolito prodotti dai rumori ambientali del Parco offrono l’occasione per evidenziare sia l’importanza di questo strumento conoscitivo (l’udito) sia la forte connessione fra esperienza emotiva e processo cognitivo. Si possono individuare e distinguere dal contesto “rumore” i suoni volontari prodotti dagli animali, diretti ad un preciso scopo comunicativo e peculiari di ogni specie. Il percorso affianca all’esperienza sonora la costruzioni di contenuti conoscitivi relativi ai significati dei suoni per alcune specie presenti nel parco, giungendo a semplici considerazioni sul linguaggio.
Attività Ai ragazzi viene proposto di dividersi in sottogruppi e di progettare e realizzare per i compagni, attraverso la registrazione di suoni, dei percorsi basati sull’associazione fra percezioni e emozioni. Al termine della fase direttamente esperienziale - emotiva, si attiva lo scambio a caldo di sensazioni e stati d’animo, conclusa con una discussione di gruppo che, agganciandosi alle emozioni provate da ognuno nei diversi contesti, ricostruisce i significati etologici dei vari tipi di suoni utilizzati nei percorsi.
|
|
|
|
|
Percorso 2 - La giungla e il cortile
Senso e obbiettivi generali La storia dell’uomo è costantemente segnata dall’interazione con il regno animale, con “gli altri” animali diversi da noi; con loro abbiamo vissuto, costruendo rapporti anche molto diversificati secondo le epoche e le civilizzazioni. Questo percorso affianca alla scoperta di specie esotiche e insolite l’incontro con animali tradizionalmente domestici, ma non per questo più conosciuti dalle giovani generazioni contemporanee: la massiccia pressione culturale di strumenti quali la televisione, la stessa utilizzazione di una documentazione multimediale valida, ma necessariamente lontana dall’esperienza quotidiana, possono distorcere le percezioni, le categorie conoscitive e i vissuti emotivi che associamo ai diversi animali. Si verificano così situazioni paradossali per cui è più “conosciuto” un animale che vive in un habitat distante migliaia di chilometri che non la mucca piemontese o la gallina, esperita solo come pollo già spennato e tagliato in pezzi. Offrire a bambini e ragazzi un’occasione per ricostruire e sperimentare i diversi legami che l’uomo ha e ha avuto con il cane, il gatto, la pecora, i volatili da cortile può aiutarli a comprendere come l’uomo debba sentirsi parte dell’ecosistema, sua componente responsabile, e non un padrone assoluto, dominatore e insensibile.
Materne e primo ciclo elementari Prestando particolare attenzione alla semplicità del linguaggio utilizzato e stimolando la naturale curiosità di questa età, viene proposta un’attività in cui i bambini affrontano in maniera concreta e tangibile il problema di sistematizzare gli animali in base alle diverse modalità di rapporto che l’uomo costruisce con loro. Si ricostruiscono così categorie come gli animali da cortile , da lavoro, ecc…, anche attraverso la manipolazione diretta di modellini e l’uso di spazi adeguati, promovendo inoltre l’esplicitazione delle motivazioni delle diverse scelte individuali e comuni.
Attività Modelli in scala e mappe disegnate su carta consentono ai bambini di utilizzare quanto appreso nel corso della visita zoologica cercando di sistemarvi correttamente riproduzioni di diversi animali e di individuarne così concretamente le diverse categorie. Gli animatori stimolano il confronto e l’elaborazione di conoscenze comuni portando i piccoli a esplicitare le ragioni di ciascuna scelta.
Secondo ciclo elementari I soggetti di qualsiasi età, e a maggior ragione i più piccoli, sono portatori di un’idea esplicativa del mondo fondata sulle proprie esperienze. Quale miglior occasione per riordinare idee e categorie che partire da quelle espresse spontaneamente dai bambini stessi? Attraverso questo percorso si esplicitano le conoscenze del gruppo sugli animali e sulla loro appartenenza a varie tipologie (da compagnia, da lavoro, da cortile, selvatici…), con particolare attenzione a evidenziare la varietà e variabilità dei legami di ciascun animale con l’uomo, anche in rapporto ai luoghi in cui esso veniva e viene vissuto. Questo procedimento consente di cogliere la complessità di categorie apparentemente semplici e di ristrutturare schemi mentali prodotti da cognizioni parziali e talvolta distorte.
Attività Come per la fascia di età precedente, modelli in scala e mappe disegnate su carta consentono ai bambini di utilizzare quanto appreso nel corso della visita zoologica sistemandovi correttamente riproduzioni di diversi animali per individuarne concretamente le diverse categorie. Gli animatori stimolano il confronto e l’elaborazione di conoscenze comuni e la discussione sulle ragioni di ciascuna scelta. Il maggior sviluppo cognitivo dei visitatori di quest’ordine di scuola permette di utilizzare categorie più complesse e di applicarle, grazie agli interventi del conduttore, a una più precisa contestualizzazione spaziale e temporale.
Medie I ragazzi di quest’ordine di scuole sono caratterizzati dall’aumentata importanza della dimensione sociale al di fuori dell’ambiente familiare e della frequentazione della classe; ciò li porta a calarsi sempre di più nell’ambiente dei propri pari, ma anche a prendere contatto in maniera autonoma con il contesto socio-economico, diventando “soggetti consumatori”. Il percorso proposto prende spunto da questo per lanciare un’esplicita provocazione. Benché la società post-industriale allontani i contemporanei dal contatto diretto con l’ambiente rurale e le sue attività, i prodotti di queste sono ancora evidentemente rintracciabili nel mercato moderno grazie alla globalizzazione economica e alla specializzazione mondiale delle produzioni. Che parte hanno nei nostri gesti quotidiani, nelle nostre abitudini di consumo, le diverse tipologie di animali?
Attività I ragazzi vengono divisi in sottogruppi, ognuno dei quali riceve l’incarico di preparare un poster che risponda a una diversa consegna data dal conduttore, il quale fornisce preventivamente spunti adatti a rimettere in discussione i rapporti dei visitatori con l’uso di alcuni prodotti: obiettivo è ricostruire i percorsi di oggetti e materiali presenti nelle case, nelle classi, nelle azioni quotidiane dalle loro origini fino all’utilizzazione finale. Ciò consente di sviluppare un’analisi critica e di stimolare nei ragazzi la consapevolezza di quanto l’ecosistema e il sistema economico mondiale siano connessi, unitari per quanto contradditori, la coscienza di come ogni loro gesto di consumatori possa incidere sulla vita del pianeta, di specie animali, di popoli lontani.
|
|
|
|
|
|
Percorso 3 - Evoluzione, competizione, collaborazione
Senso e obbiettivi generali La presenza di un alto numero di uccelli diversi, caratteristica primaria del Parco, e la loro vicinanza con altre specie costituisce uno stimolo naturale ad affrontare un tema importante come l’evoluzione, ma anche ad ampliare il discorso approfondendo argomenti quali la catena alimentare e il sistema di relazioni che regola la vita di un eco-sistema. Attraverso giochi e semplici esperienze dirette, ai giovani visitatori vengono mostrati e spiegati i meccanismi basilari della sopravvivenza genetica e delle relazioni tra individuo, gruppo e ambiente, per arrivare a individuare e trasmettere il senso della costruzioni di parchi di conservazione faunistica come il nostro. Comprendere appieno questi processi può essere anche occasione per riflettere sulle conseguenze delle nostre azioni quotidiane, anche quelle che superficialmente consideriamo insignificanti, per ripensarle e valutarle nel loro impatto ambientale, dando un nuovo significato alle nostre scelte.
Materne e primo ciclo elementari Caratteristica fondamentale di ogni ecosistema é l’interdipendenza dei suoi singoli componenti. Per spiegare questo ai più giovani, è necessario che tali concetti astratti vengano trasformati in esperienza diretta e concreta, per renderli comprensibili e assimilabili. Ai piccoli visitatori viene data occasione di sperimentare questa dimensione di relazione, di reciprocità, con un gioco adatto a rendere visibili i fili che uniscono ogni singolo elemento di un ecosistema. Il modello che si crea attraverso il ruolo di cui ciascun visitatore viene investito evidenzia i meccanismi a catena che si sviluppano a partire da ogni cambiamento del singolo attore.
Attività (tutti giù per terra) I singoli partecipanti scelgono e rappresentano direttamente un elemento naturale che li ha colpiti durante la visita. Successivamente, attraverso fili colorati legati a ciascuno, vengono evidenziati i collegamenti che si instaurano fra i diversi bambini, cioè tra gli elementi scelti. Questo rende immediata la rilevazione delle conseguenze ecosistemiche di semplici eventi, attraverso la visualizzazione degli effetti a catena che si producono facendo simbolicamente “sedere” i bambini-elementi dell’ecosistema da cui si decide di far partire il processo.
Secondo ciclo elementari e Medie Il percorso proposto sfrutta le opportunità educative di esperienze ludiche in cui i ragazzi possono riprodurre situazioni realistiche. I visitatori di questi ordini di scuola vengono calati in una situazione di simulazione che permette di riprodurre alcuni meccanismi evolutivi in un modello semplificato di ecosistema. Si tocca con mano la diversa speranza di sopravvivenza determinata dalla selezione naturale, si seguono le modificazioni fisiche intraspecie, ma anche le valenze adattive del comportamento. Questo nodo in particolare permette di evidenziare la dimensione sistemica dell’ambiente naturale. La riflessione successiva alla fase di gioco consente di ricostruirne i processi e di evidenziarne i passaggi principali; qui è possibile approfondire maggiormente temi specifici, precedentemente concordati con gli insegnati .
Attività All’interno di uno spazio del Parco, si simula un micro-ambiente di cui i visitatori costituiscono la fauna, divisa in gruppi con diverse e precise caratteristiche; semplici cartellini rappresentano le fonti primarie di cibo. La disposizione di queste e la loro relazione con le specificità alimentari e comportamentali dei diversi gruppi produce competizione, collaborazione, evoluzione, estinzione o sopravvivenza delle specie immaginate. Il gioco ha evidentemente una doppia valenza, naturalistica e ambientale la prima e più immediata, sociale e ambientale – comportamentale la seconda.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Tel. 0121 303199 - 0121 303204 - Fax 0121 303077 - e mail parcomartinat@wooow.it Tutti i testi e le immagini di questo sito appartengono al Parco Martinat. Non ne è consentito l’utilizzo di nessun genere salvo concessioni espresse da parte del titolare del copyright.
|
|
|
|
|
|
|
|